Sale da cucina: formula, utilizzi, benefici e controindicazioni

Il sale conosciuto anche come cloruro di sodio (formula chimica NaCI) è una delle spezie più utilizzate e apprezzate specialmente in cucina fin dai tempi antichi. Possiede diversi benefici ma anche controindicazioni in caso di patologie e se usato in modo eccessivo.

Curiosità

Questo minerale è considerato una delle spezie più antiche in commercio, si pensa che i romani lo raccogliessero dalle acque e lo lasciassero bollire in recipienti in ferro, proprio come facevano i cinesi intorno al 6000 a.C. Per i romani questa spezia era talmente preziosa che la utilizzavo come merce di scambio, quasi fosse oro. Anche gli Egizi ne fecero buon uso per la mummificazione, i Maya come medicina e i greci per i loro sacrifici.

Utilizzato per le sue proprietà benefiche, viene principalmente impiegato in cucina per esaltare il sapore dei cibi. Ne esistono di vari tipi, anche molto costosi, come il sale bianco, che può essere fine o grosso, marino o di salgemma.

Il sale marino che può anche essere di tipo integrale si ricava dall’evaporazione dell’acqua, mentre il salgemma dallo stato solido presente nei giacimenti di terraferma. Il sale bianco invece, è privato di tutti i suoi nutrienti per renderlo semplice cloruro di sodio. I processi di produzione variano a seconda della forma in cui il sale è disponibile: tramite evaporazione solare, indotta o estrazione in miniera.

In commercio tra le tante varietà troviamo anche il sale iodato che contiene un’alta quantità di iodio, non presente in natura ma aggiunta artificialmente. Questa presenza di iodio è utile al nostro organismo per regolare la pressione sanguigna e la trasmissione di impulsi nervosi. Il comune sale da cucina non è puro ma contiene altri minerali come: il calcio, potassio, sodio, iodo, magnesio, ferro, zinco, manganese, fluoro e selenio.

Benefici e utilizzi

Le sue proprietà benefiche consentono lo scambio di liquidi, di essere utilizzato come antinfiammatorio naturale o disinfettante, di combattere il mal di gola, i dolori articolari, di liberare le vie respiratorie, di rafforzare il sistema immunitario, di aumentare il buon umore, di prevenire la stitichezza, di scaricare lo stress (specie il sale grosso se utilizzato per fare un bagno caldo), di combattere la cellulite, di essere utilizzato come rimedio di bellezza o per le pulizie domestiche (nelle lavastoviglie, lavatrici etc…).

Il sale come abbiamo detto prima, viene impiegato principalmente in cucina per insaporire le pietanze ma andrebbe anche unito ad altre spezie per diminuirne il consumo eccessivo di iodio. Ottimo anche per conservare tramite il processo di salamoia, alcuni cibi, per condire primi, secondi piatti e insalate. Per le cotture è consigliato il sale fine, mentre a crudo il sale grosso.

Controindicazioni

Nonostante sia indispensabile, se viene eccessivamente consumato oltre la dose giornaliera consigliata (max 5 gr al dì) può indurre diversi effetti collaterali come: ipertensione, ritenzione di liquidi, osteoporosi, obesità, problemi al cuore, e insufficienza renale.

Per evitare questi scompensi è necessario utilizzare il sale con parsimonia, evitando di condire tutti gli alimenti ma bensì facendone uso solo al bisogno. Così facendo si diminuisce la quantità di sodio già presente per esempio negli insaccati, nei prodotti confezionati, nei dolci e nelle merendine.