Le parole che non significano quel che pensiamo: ecco la lista

In quante occasioni ci siamo serviti di parole comuni per indicare una reazione personale ad un determinato scambio di opinioni verbali pensando di conoscere l’esatto significato del termine? Alcune delle parole più utilizzate nel quotidiano integrano in realtà un’etimologia e un significato differente dalla loro apparente comprensione.

Ok: il vero significato del termine

Una delle parole più utilizzate del periodo odierno è rappresentata da ‘Ok’ per indicare il proprio consenso in qualsiasi settore. Il significato rapportato al termine ‘Ok’ si dimostra del tutto sbagliato secondo il Smithsonian Institute, conservando origini incerte seppur provenienti dalla lingua inglese. Nel 1879 una giornalista del Boston Morning Post si soffermò sull’acronimo ‘Ok’ associato alla forma scorretta ‘Oll Korrect’, sotto una versione invece ortograficamente giusta in ‘All Correct’.

Wi-Fi: il vero significato del termine

La parola ‘Wi-Fi’ si associa erroneamente al significato ‘wireless fidelity’ mentre secondo uno dei primi creatori delle reti internet Wi-Fi l’esatta traduzione racchiude una differente traduzione, coniata in tal modo al solo scopo commerciale. All’interno del libro Wi-Fi and the bad boys of radio Alex Hills spiega come la parola ‘Wi-Fi’ sia nata dall’unione con ‘Hi-Fi’ per una pura questione di suono di pronuncia.

SOS: il vero significato del termine

In quanti associano il termine ‘SOS’ con una richiesta di aiuto in situazioni di emergenza? Generalmente si tende ad associare ‘SOS’ con l’acronimo di Save Our Souls, tradotto in ‘salvate le nostre anime’. In realtà il termine è associato alla creazione del segnale universale nel codice morse, introdotto nel 1905 dal Governo tedesco, sotto forma di trattini,  in riferimento alle richieste di aiuto da parte delle imbarcazioni in terre straniere senza preoccuparsi delle barriere linguistiche.

Kodak: il vero significato del termine

Il termine ‘Kodak’ viene odiernamente associato al marchio di produzione di dispositivi e rullini fotografici, in virtù dell’associazione al suono dello scatto durante l’esecuzione delle fotografie. In realtà il fondatore stesso dell’azienda,  George Eastman, aveva evidenziato una pura scelta causale delle parole in relazione alla sua preferenza della lettera ‘K’.

Zumba: il vero significato del termine

In molti associano al termine ‘Zumba’ una particolare disciplina sportiva odierna a ritmo di musica, finalizzata al dimagrimento e al mantenimento del peso corporeo. In realtà il termine ‘Zumba’ è stato preceduto dalla parola macedonia ‘Rumbacize’, dallo spagnolo ‘Rumba’ tradotto in ‘danza’. Nel corso degli anni ’90 Alberto Perez provò a registrare il marchio ‘Rumbacize’ a livello commerciale già presente, cambiandolo in ‘Zumba’. 

Alitosi: il vero significato del termine

Il termine ‘Alitosi’, da sempre utilizzato per indicare l’alito cattivo emesso dalla cavità orale, risulta pressoché inesistente a livello scientifico. A coniare la parola fu Jordan Wheat Lambert ai fini pubblicitari per la commercializzazione del collutorio Listerine.