Divisioni con la virgola: cosa sono e come si fanno?

Le divisioni con la virgola rappresentano uno dei principi fondamentali alla base di diversi calcoli matematici, ampiamente presenti all’interno della didattica scolastica elementare, spesso fonte di stress e difficoltà da parte dei più piccoli ma anche dei genitori.

Divisioni con la virgola: in che cosa consistono

Le divisioni con la virgola vengono inserite all’interno di tutti i programmi didattici elementari in riferimento alla materia della matematica, affrontate subito dopo il calcolo delle divisioni numeriche più semplici rappresentate da una sola cifra.

Le divisioni semplici o complesse si dimostrano particolarmente utili all’interno della quotidianità sotto l’esigenza di poter provvedere a calcoli veloci e precisi, in riferimento al valore del denaro, ma anche a riguardo di altre operazioni. Uno dei metodi più efficaci per la strutturazione delle divisioni con la virgola risulta essere quello rappresentato dal ‘metodo in colonna’, andando a semplificare anche i calcoli maggiormente complessi.

Le divisioni sono formate da un dividendo, un divisore, un quoziente e infine un resto. Per riportare un esempio pratico si potrà prendere in esame il calcolo 20 diviso 5: il numero 20 rappresenta il dividendo, mentre il numero 5 il divisore. Il risultato denominato quoziente corrisponderà al 4, ossia il numero ottenuto dal 20 diviso per 5 volte. In caso il risultato non integri un numero pari il riporto andrà a rappresentare il resto che dovrà essere inserito all’interno del calcolo finale.

Divisioni con la virgola: come si calcolano

Per calcolare le divisioni con la virgola si dovranno dapprima conoscere gli step delle versioni a due colonne, sopra riportate, rinfrescando se necessario la memoria con le tabelline studiate in precedenza. Le divisioni in colonna dovranno riportare il dividendo ed il divisore separati all’interno della stessa, iniziando a calcolare il risultato partendo dalla sinistra della colonna.

Si dovranno prendere in considerazione un numero minimo di cifre a composizione del numero più grande, calcolando il numero di volte in cui la cifra del divisore sta all’interno di quella del dividendo, riportando al di sotto il resto e continuando a sottrarre il resto dei numeri disposti in colonna. Le divisioni con la virgola sfruttano lo stesso principio delle divisioni in colonna, anche nel caso in cui il divisore si presenti a due, tre, oppure più cifre.

Nel caso in cui il dividendo risulti un numero con la virgola si parlerà di un numero decimale, mentre in assenza della stessa di un numero intero. In caso di divisioni con la virgola al divisore si dovranno sommare al dividendo un numero di zeri pari alle cifre decimali del divisore, mentre nel caso di divisioni con la virgola al dividendo e al divisore si dovrà eliminare la virgola dal divisore moltiplicandolo per 10 altrettante volte in corrispondenza delle cifre decimali.

Sul dividendo si dovrà quindi spostare la virgola dello stesso numero di cifre. Nel caso in cui il numero di cifre decimali del dividendo risulti inferiore o uguale si renderà necessario aggiungere gli zeri mancanti, mentre in caso di superiorità della cifra resterà soltanto la virgola al primo numero calcolando il tutto come una divisione con la virgola al dividendo.