IA e consigli sui profumi: un algoritmo può comprendere il gusto?

IA e consigli sui profumi: un algoritmo può comprendere il gusto?

Un archivio universale può incrociare milioni di dati in un singolo istante e questi database comprendono anche delle informazioni sui fattori sia chimici che olfattivi delle fragranze. Ecco come vengono formulati ed esibiti i consigli sui profumi elaborati dagli algoritmi dell’Intelligenza Artificiale. Una risorsa in grado di decodificare la piramide olfattiva e identificare l’essenza desiderata tra milioni di campioni. Gli algoritmi possono tradurre le sensazioni ricercate in note aromatiche e suggerire i bouquet che corrispondono alle richieste espresse dagli utenti. Tuttavia, possiedono pure dei limiti perchè i processi di embedding non prevedono l’uso dell’olfatto. Un punto debole piuttosto rilevante, ma compensato dall’eccezionale rapidità di calcolo e comparazione. Ecco come l’Intelligenza Artificiale può esaminare le preferenze sensoriali, prendere nota delle famiglie olfattive e fornire un consiglio sul prossimo profumo da acquistare online.

Comparazioni semantiche e statistiche: come vengono filtrati e individuati i profumi dagli algoritmi

L’Intelligenza Artificiale esamina la struttura della fragranza alla ricerca della formula chimica desiderata. Le note di testa, cuore e fondo forniscono le informazioni necessarie per la selezione dei risultati che condividono, in linea di massima, le medesime piramidi olfattive. Gli algoritmi analizzano le parole chiave astratte e con questo processo di decodifica vengono individuate le sensazioni da tradurre in essenze concrete. Il filtraggio basato sul contenuto congiunto all’analisi semantica delle richieste espresse dagli utenti prevede la scomposizione dell’intento di ricerca. Così vengono isolate le parole chiave che gli algoritmi sovrappongono alle stringhe numeriche associate a determinati aromi. In base alla vicinanza concettuale tra sentori, l’Intelligenza Artificiale seleziona la forbice di risultati più affine alla richiesta dell’utente.

I limiti dei sistemi di filtraggio e valutazione semantica dei profumi

Il principale punto debole dell’Intelligenza Artificiale è l’assenza del senso più sviluppato per questo specifico scopo: l’olfatto. Senza una propria dotazione biologica, gli algoritmi devono rimpiazzare il patrimonio sensoriale umano con un modello di analisi e identificazione alternativo. Un sistema funzionale, ma fallace e incompleto per via delle innumerevoli sfumature prodotte sia dalla natura che dai maestri profumieri. L’Intelligenza Artificiale può esaminare soltanto formule, descrizioni testuali e nozioni di chimica teorica per compensare l’innata incapacità olfattiva. L’altro grande limite è costituito dalla mancata valutazione delle reazioni cutanee perché ogni fragranza cambia a seconda del pH personale. La pelle può influenzare la percezione stessa dell’essenza e gli algoritmi non possiedono i mezzi adeguati per una corretta stima di questo effetto determinato da caratteristiche soggettive dell’utente.

Una soluzione complementare: il comparatore di prezzi con finalità e metodi di ricerca differenti

Gli aggregatori sono dei siti che raccolgono e ordinano le tariffe di determinati prodotti provenienti da fonti differenti. Queste piattaforme di comparazione si possono utilizzare anche per i profumi, ma con le seguenti differenze:

  • Gli utenti conoscono già l’articolo da acquistare
  • L’intento di ricerca riguarda solo il costo

Così vengono trovati gli articoli o le fragranze più convenienti disponibili online, come il prezzo più recente di 46,38€ per un profumo di puro muschio bianco destinato al pubblico femminile. A differenza del metodo utilizzato dall’Intelligenza Artificiale, gli aggregatori elaborano e organizzano dei dati numerici puri. Flussi informativi inviati dalle stesse profumerie con indicazioni relative ai costi, alle spese di spedizione, alla disponibilità e alla piramide olfattiva delle fragranze. In seguito, i profumi in vendita vengono associati a dei codici identificativi e ordinati in base ai prezzi. Ecco, dunque, il miglior metodo per risparmiare su una fragranza trovata con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Le famiglie olfattive dei profumi: un microcosmo di essenze e percezioni sensoriali

Le fragranze vengono classificate a seconda dei loro elementi dominanti tramite un apposito sistema di catalogazione. Col metodo utilizzato dalla commissione tecnica della Société Français des Parfumeurs sono state identificate sette famiglie olfattive:

  1. Chypre
  2. Esperidata
  3. Fiorita
  4. Fougère
  5. Legnosa
  6. Muschiata
  7. Orientale

Così vengono trasformate le percezioni soggettive in criteri universali perché l’olfatto è il senso più complesso da comprendere e decifrare. Queste categorie vengono utilizzate da produttori, distributori e consumatori per circoscrivere l’infinita varietà di essenze presenti sia in natura che nei laboratori olfattivi. Ogni famiglia corrisponde a un bouquet codificato perché solo tramite un vocabolario condiviso si possono descrivere gli aromi e i sentori ricercati. Un lessico comune adoperato anche dall’Intelligenza Artificiale per la selezione dei profumi correlati agli intenti di ricerca.