Contabilizzazione del calore: cos’è e cosa dice la normativa

La legislazione italiana prevede la contabilizzazione del calore. Ma che cosa comporta tale norma? La contabilizzazione del calore riguarda soprattutto gli edifici condominiali e i singoli residenti. Ogni condomino deve risultare dotato di contatori individuali dediti alla registrazione dei consumi precisi per il calcolo di ogni utente.

La contabilizzazione del calore prevede l’impiego di una caldaia dedita al riscaldamento dell’acqua. Andiamo quindi ad approfondire insieme, all’interno dei prossimi paragrafi, tutti gli aspetti legati alla contabilizzazione del calore e alla normativa dedicata.

Contabilizzazione del calore: di che cosa si tratta

La contabilizzazione del calore viene utilizzata come strumento all’interno dei condomini dove il sistema centralizzato prevede l’impiego di una caldaia. In questo caso i consumi degli utenti vengono ripartiti in modo autonomo, comprendendo in supporto dispositivi specifici come le valvole termostatiche e sensori per la misurazione della temperatura.

All’interno dei condomini ogni residente può avvalersi della propria utenza autonoma senza vincoli di orari. Nelle norme di riferimento la contabilizzazione del calore trova alcune limitazioni, sia per quanto riguarda il sistema a caldaia, sia per quanto riguardano gli impianti in verticale che per quanto riguardano gli impianti ad anello.

La contabilizzazione del calore permette ad ogni utente di gestire il proprio sistema di riscaldamento diviso dal resto dei condomini. Dal punto di vista economico inoltre, tale sistema di gestione, apporta anche un risparmio sui costi complessivi legati all’utenza.

Che cosa prevede la normativa legale

La normativa sulla contabilizzazione del calore è regolamentata dalla norma tecnica UNI 10200, aggiornata al 2018, in vigore dal 30 giugno 2017. La normativa regola la ripartizione delle spese condominiali e la disponibilità dell’acqua calda all’interno delle diverse residenze e centrali termiche. In questo caso la legge prevede quattro diversi punti obbligatori:

  1. La contabilizzazione: la quale deve essere installata sui radiatori.
  2. La termoregolazione: la quale prevede l’installazione delle valvole termostatiche sui vari radiatori.
  3. Le tabelle millesimali: secondo quanto sancito dalla norma UNI 10200.
  4. La suddivisione delle spese e dei consumi: secondo quanto previsto con gli aggiornamenti del 2018.

La norma sulla contabilizzazione del calore ha così permesso la suddivisione dei consumi e dei pagamenti, andando a migliorare la disponibilità dell’utenza in favore del risparmio economico. La norma UNI 10200 stabilisce anche gli specifici costi per la quota volontaria e involontaria.

La contabilizzazione del calore può essere tenuta sotto controllo anche attraverso i propri dispositivi mobile, visionando i consumi in tempo reale in qualsiasi momento. La contabilizzazione del calore ha permesso non soltanto la lettura dei consumi effettivi, ma anche un risparmio economico e la visualizzazione dei radiatori chiusi.