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Come combattere le rughe con la crema alla bava di lumaca

Le rughe sono delle pieghe della pelle e sono l’espressione del fisiologico processo di invecchiamento e di perdita di tono dell’epidermide. Molti studi hanno dimostrato che la crema a base di bava di lumaca è un’ottimo prodotto per combattere i problemi legati alle rughe, che già in giovanissima età, nelle persone più predisposte, si possono notare. Continue reading

Conviene seminare aglio in fasi di luna calante o crescente?

Da secoli è noto che gli agricoltori o i potenziali tali, per ricevere dal proprio terreno la resa migliore, lanciano sguardi quotidiani al nostro satellite naturale. Consultare i calendari con le varie fasi lunari è un consiglio sempre ben accetto da coloro i quali desiderano seminare, raccogliere o innestare con giudizio e oculatezza. Nel presente articolo ci occupiamo dell’aglio e, nello specifico, dei suggerimenti circa la fase lunare migliore per la semina. Continue reading

Semini d’estate, raccogli in autunno

sowing oats

Dedicarsi all’orto estivo è semplice e divertente, a prova di principiante. Se anche tu sei un’aspirante agricoltore coltiva alcune semplici piante che, a tempo debito, ti daranno grandi soddisfazioni.

Piccoli accorgimenti

– scegli l’esposizione con grande accuratezza: poni le piante a mezz’ombra perchè troppo sole le brucerebbe;

– prepara il terreno aggiungendo sabbia di fiume e concimi naturali come lo stallatico o l’humus;

– proteggi le radici con uno strato di foglie che le isoli dal sole;

– innaffiale ogni giorno tutte le mattine.

Erbe aromatiche

Fai delle piccole buche distanti tra loro circa 20 cm e profonde 2-4 cm. In ognuna interra 3 o 4 semi, copri ed innaffia con delicatezza. Controlla che il terreno sia sempre umido e privo di erbacce, in questo modo entro 10 giorni le piccole piantine faranno capolino qua e là.

Quando saranno alte una decina di cm, scegli la più sana e vigorosa ed elimina le altre: nel giro di 40 giorni saranno pronte per arricchire i tuoi piatti. Se le taglierai alla base, ricresceranno molto velocemente e potrai godertele tutto l’anno.

Zucchine

Sembra strano, ma le zucchine si possono piantare anche ad agosto: scava una buca ed interra il concime, a 2 cm di profondità disponi i semi lasciando fra una buca e l’altra circa 1 metro.

Innaffia la pianta quotidianamente, concimala dopo il primo raccolto ed, in un mese, avrai un’abbondante produzione di zucchine fino ai primi freddi.

Questo ortaggio è particolarmente generoso: se gli dedicherai la giusta attenzione saprà ricompensarti adeguatamente.

La molecola che allunga la vita ai cani… e ai padroni!

frasi-sui-caniDa poco è stata scoperta una molecola che potrebbe rendere tutti più longevi. Il farmaco in questione è la rapamicina, ovvero un antibiotico e immunosoppressore usato contro il rigetto degli organi nei trapianti e nella cura di alcuni tumori.

In una ricerca del 2009 si è visto che il principio attivo, prodotto da un batterio del sottosuolo, allunga la vita a mosche e vermi.

La rapamicina ha dimostrato, inoltre, di prolungare la durata della vita anche ai topi di laboratorio, e da qui l’idea di provarla sui cani.

Due scienziati americani, Promislow e Kaeberlein, hanno cominciato la sperimentazione a Seattle su 40 cani dai 6 anni in poi, che hanno il colesterolo alto, le articolazioni rigide ed il pelo brizzolato, caratteristiche simili a quelle di un signore di mezza età.

Nella prima fase del test è emerso che questo prodotto non ha effetti collaterali rilevanti. Ora, però, bisogna capire se la rapamicina ritardi davvero anche il loro invecchiamento.

Testare la molecola sui cani e vedere se anche a loro fa lo stesso effetto delle cavie è il primo passo per condurre, in seguito, sperimentazioni anche sugli essere umani.

A suo favore, la padrona di uno dei cani arruolati nel trial scientifico afferma che da quando il suo amico a quattro zampe assume la rapamicina è particolarmente agile e vivace , ha sempre voglia di correre, giocare e fare lunghe passeggiate. Un inizio davvero promettente.

Conoscere e cancellare le rughe

rugheSapevi che non tutte le rughe sono uguali? Facciamo presto a dire «rughe», ma la loro genesi è influenzata da diversi fattori, anche se lo scorrere del tempo è il tratto comune fra tutte loro.

Esistono le rughe d’espressione o muscolo-mimiche come le zampette di gallina intorno agli occhi, le glifiche di chi ha preso troppo sole, le nasogeniene, quelle che vanno dai lati del naso agli angoli della bocca.

Puoi ridurre o prevenire le rughe con la giusta beauty routine meglio se accompagnata dalla ginnastica viso.

Per una fronte distesa, scegli cosmetici con formule ricche di additivi idratanti ed antiossidanti ad effetto tensore. Gli ingredienti consigliati sono le proteine della seta, mucillagini e oligopeptidi come l’argillina che regalano un naturale effetto botox.

Un buon antidoto, unito alle creme, è la ginnastica facciale da eseguire tutti i giorni, due volte al dì per una decina di minuti.

Per i segni orizzontali, alza le sopracciglia senza corrugare la fronte ed appoggia gli indici al di sotto dell’arcata sopraccigliare per contrastare il movimento.

Per i segni verticali, aggrotta le sopracciglia premendo con gli indici nella parte sottostante per distendere la pelle.

Attenua le zampe di gallina con creme specifiche a base di acido ialuronico, che combatte la disidratazione, collagene e polidrossacidi che svolgono un’azione fortemente elasticizzante.

Per le rughe nasogeniene usa un gel ad effetto repulp con zuccheri specifici e oligopeptidi che stimolano la produzione di collagene ed elastina per prevenire la perdita di tono e rimpolpare le zone vuote.

Cos’è il Self Tan?

self tanCon l’estate alle porte ci tocca dire arrivederci a calze e maniche lunghe per tirar fuori gambe e braccia. Ma come scongiurare l’effetto bianco latticino?

Niente paura, arriva in nostro soccorso il Self Tan, un prodotto di ultimissima moda che promette una tintarella virtuale ed un aspetto dorato proprio come dopo una vacanza al mare.

Sei tentata? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Con i self tan ti abbronzi senza sforzi e in sicurezza: questi prodotti agiscono grazie alla presenza di diidrossiacetone, una molecola che ossida la cheratina della pelle donandoti il classico color oro dell’abbronzatura.

Con gli autoabbronzanti del passato rischiavi di diventare arancione più che dorata, oggi non è più così. Merito di uno zucchero, l’eritrulosio, che interagisce con le cellule epidermiche favorendo una sfumatura omogenea e naturale.

Con una sola applicazione potrai sfoggiare gambe e braccia colorite, dicendo addio a lettini e docce solari. Ricorda, però, che il trattamento non dura a lungo, dovrai ripetere l’applicazione ogni 10-15 giorni.

I self tan, disponibili in diverse texture e tonalità, non proteggono dai raggi solari. Quindi se prevedi di esporti al sole stendi una protezione su tutto il corpo per evitare di scottarti.

Consigli utili

Non essere frettolosa e stendi il prodotto accuratamente sulla pelle perfettamente asciutta.

Presta attenzione a gomiti e ginocchia: non eccedere con la quantità in queste zone perchè la cute è più spessa e potrebbe pigmentarsi troppo.

Ricorda di lavare sempre le mani dopo l’applicazione per evitare che i palmi si colorino.

Oggi il cancro si può sconfiggere

wccIl 4 febbraio è stato il World cancer day ed in tutto il mondo si è parlato di prevenzione e cura dei tumori. Il messaggio è stato We can, I can (noi possiamo, io posso) perchè sì, sempre più spesso è possibile vincere la lotta contro il cancro.

Negli ultimi tempi la ricerca scientifica in campo oncologico è diretta verso la medicina di precisione, che sta modificando completamente il modo di diagnosticare e curare i tumori.

Infatti, i ricercatori hanno iniziato un importante studio su un test che identifica il DNA tumorale nel sangue. E’ stato scoperto che il cancro libera nel sangue dei segmenti di DNA, lasciando così le tracce della sua presenza nell’organismo. Grazie ad apparecchiature super tecnologiche è possibile identificare questi frammenti e, tramite una diagnosi veloce, partire subito con la cura giusta. Sono, addirittura, in grado di tener sotto controllo la cellula tumorale in modo da accorgersi di eventuali mutazioni e prescrivere, così, nuove terapie mirate.

Esiste, poi, un database, cioè un archivio di 416 geni correlati al cancro che permette di seguire pedissequamente la terapia del paziente.

Questo esame ancora non è disponibile in Europa, ma si auspica che sia solo questione di tempo.

In campo chirurgico la novità più rilevante riguarda il linfonodo sentinella, ovvero il primo che si trova sulla rete linfatica dal seno all’ascella. Oggi è possibile non asportarlo più grazie ad un nuovo intervento chemioterapico, evitando la conseguente diminuzione della sensibilità e le limitazioni nel movimento del braccio operato.

Le piante che curano i calcoli ai reni

calcolo-renaleI calcoli ai reni, spesso non danno sintomi ma in alcuni casi possono ostacolare il flusso dell’urina e causare dolorose infezioni. Inoltre, quando i calcoli sono diventati sufficientemente grandi possono urtare contro le pareti dell’uretere e provocare degli spasmi tremendi, le coliche.

Con l’aiuto della fitoterapia possiamo combattere questi fastidiosi problemi.

La pianta più indicata è la Phyllantus niruri, chiamata anche erba spacca pietra, per le sue capacità di sciogliere i calcoli.

In alternativa, potete assumere la linfa di betulla che favorisce l’eliminazione delle sostanze che formano i calcoli.

Va bene anche la gramigna, che stimola i reni e aiuta ad espellere i sali azotati.

La tintura madre di Solidago virga aurea ha un’azione diuretica intensa, ottima per i casi in cui è stato riscontrato una precipitazione di acido urico.

Nell’evenienza in cui soffrite di coliche provate l’ononide spinoso: ha un effetto calmante e antispasmodico sulla muscolatura dell’apparato urinario.

Consigli utili per eliminare i calcoli ai reni

Bevete almeno 1,5 l d’acqua al giorno, altrimenti i reni fanno più fatica ad eliminare le scorie.

Limitate l’apporto di proteine animali che aumentano i residui azotati, e diminuite drasticamente l’assunzione di sale, preferendo le spezie per insaporire i piatti.

Via libera alle verdure amare che stimolano i reni, e alla cipolla, che ha un potente effetto diuretico e favorisce l’eliminazione dell’acido urico.

Tenete sotto controllo il peso corporeo: l’obesità favorisce l’insorgenza dei calcoli renali.

Falsi miti a tavola

tazzina-di-caffe_h_partbQuante volte abbiamo sentito frasi del tipo «se vuoi diventare forte devi mangiare gli spinaci», oppure «una mela al giorno toglie il medico di torno» … Ma sarà davvero così? Cosa c’è di vero nelle credenze popolari sul cibo?

In effetti, è vero che gli spinaci contengano ferro, fondamentale la salute dei globuli rossi che apportano ossigeno ai muscoli mantenendoli attivi e tonici. Ma è anche vero che sono ricchi di ossalati, sostanza che rende il ferro meno assimilabile. Quindi, preferite le lenticchie che forniscono il doppio del ferro e non contengono gli ossalati.

Si diceva che il caffè facesse male al cuore. E’ stato dimostrato scientificamente che non è affatto così, anzi dosi moderate di caffè stimolano il muscolo cardiaco. E’, inoltre, un broncodilatatore e un antinfiammatorio.

Per quanto tempo da bambini abbiamo ascoltato la mamma che ci spronava a bere più latte del dovuto « perchè fa bene alle ossa» … Sì è vero che il latte contenga calcio, ma è anche fonte di grassi e zuccheri, per cui alla lunga può essere dannoso.

Ed ancora, pasta e riso integrale «aiutano ad eliminare la stitichezza» . Questo è un vero e proprio mito, perchè i cibi integrali se non bevi non possono fornire all’intestino quell’effetto benefico desiderato. Infatti, le fibre hanno bisogno di molta acqua per gonfiarsi e portare a termine la loro azione.

E la mela al giorno che toglie il medico di torno? Verissimo. E’ stato studiato che la pectina al suo interno, tiene sotto controllo il colesterolo e la quercetina riduce i danni ai polmoni dei fumatori.

Latti vegetali, un’ottima alternativa al latte tradizionale

latti-vegetali-veganiI latti vegetali sono un’ottima alternativa al latte vaccino e, quindi, utilissimi a chi è intollerante al lattosio o alle proteine del latte, a chi ha difficoltà digestive o soffre di colite, a chi ha il colesterolo alto e segue una dieta ipocalorica.

Inoltre, il latte vegetale è ideale per chi ha scelto di diventare vegano e vuole evitare tutti gli alimenti di origine animale.

Sono strutturalmente meno complessi ma forniscono una quantità sufficiente di nutrienti per un fabbisogno equilibrato.

Il latte di soia, può essere tranquillamente sostituito a quello vaccino a colazione e può essere aromatizzato alla vaniglia o al cacao. Dal punto di vista nutrizionale la soia è ricca di proteine vegetali che svolgono un’azione positiva contro il colesterolo cattivo e i trigliceridi.

Il latte di mandorle è molto versatile in cucina: può esser bevuto a colazione ma usato anche per preparare dolci e biscotti, frullati e gelati.

A differenza di altri, il latte di mandorle dà un buon apporto di calcio, antiossidanti e acidi grassi insaturi. Inoltre, le mandorle contengono magnesio, ferro, fosforo e le vitamine E, B1 e B2.

Il latte di cocco, rispetto a quello di soia, è significativamente più calorico perchè ha un alto contenuto di grassi, ma è privo di proteine, colesterolo e lattosio. Può essere considerato l’alternativa vegana della panna per preparare creme o vellutate.

Il latte di riso è una bevanda altamente digeribile grazie ai suoi zuccheri semplici: regolarizza l’intestino ed è adatto a persone con la sindrome del colon irritabile.