Category Archives: Curiosità

Sì o no ai cani al supermercato?

Assicurazione caneIn Italia, in oltre 300 supermercati i clienti possono già portare con se i loro cani in appositi carrelli.

Ma le opinioni a riguardo si dividono: c’è chi chiede di estendere questa possibilità e chi, invece, non approva la presenza degli animali nei negozi, soprattutto in quelli alimentari.

In effetti, fare la spesa con il proprio amico a quattro zampe semplifica la vita a chi non può lasciarli a casa da soli. Se il cane è abituato a stare in ambienti pubblici, al contatto con le altre persone e gli altri animali, non ci sono problemi a riguardo: è ovvio che in un supermercato ricco di odori e colori solo i cuccioli addestrati sono gestibili.

Il punto importante ed imprescindibile è che tutti i pet siano, però, vaccinati e al guinzaglio: questo obbligo può essere soggetto a variazioni in base ai regolamenti comunali. Infatti, in alcuni casi è previsto anche l’uso della museruola. Inoltre, sarà compito dei punti vendita vigilare e verificare che tutti gli animali che accedono in negozio siano in buone condizioni di salute, proprio come si fa in alcuni ospedali dove l’ingresso al cane è consentito solo dopo aver visionato il libretto delle vaccinazioni e le altre certificazioni veterinarie.

Chi, invece, è decisamente contrario all’accesso dei cani, avvalora la sua tesi affermando che gli animali sono veicoli di batteri e parassiti, che possono infettare involontariamente ciò che mangiamo e, quindi, anche l’essere umano. Propongono,però, una valida alternativa: attrezzare specifiche aree in cui gli animali possano aspettare tranquillamente i padroni intenti negli acquisti.

L’Ucraina rischia di rimanere senza riscaldamento

Con l’inverno alle porte, il riscaldamento è a rischio in tutta l’Ucraina, a causa dell’interruzione delle forniture di gas da parte di Gazprom, derivante dai mancati pre-pagamenti da parte di Kiev. E’ stato l’amministratore delegato della compagnia russa, Alexiei Miller, a specificare che se il metano già pagato è stato consegnato, non sono giunte nuove richieste da parte dell’Ucraina.riscaldamento1

Non si tratta di una decisione inaspettata, poiché giunge dopo l’annuncio di Naftogaz, l’azienda del gas ucraina, di non avere più bisogno di rifornimenti. Intanto, però, le temperature nel Paese sono già scese intorno allo zero e se Kiev dovesse aver realmente bisogno di gas, non saprebbe come ovviare.

Va peraltro specificato che insieme all’Ucraina, potrebbe essere a rischio anche il rifornimento del continente, compreso il nostro Paese, in quanto l’Ucraina per ovviare al problema sta prelevando il gas dalle riserve esistenti nei depositi, che a loro volta non sono riempiti a sufficienza per ovviare al fabbisogno anche dell’Europa.

La situazione attuale arriva dopo l’accordo sui prezzi delle forniture all’Ucraina che era stato raggiunto a settembre, non senza  la mediazione europea tesa a cercare di trovare un punto di incontro in grado di scalfire la reciproca diffidenza tra ucraini e russi. Un primo fronte di crisi aveva però già scalfito la ritrovata serenità tra Mosca e Kiev, quando due milioni di abitanti della Crimea si erano all’improvviso ritrovati senza luce e riscaldamento per effetto di una serie di esplosioni che aveva provocato il danneggiamento delle linee elettriche. Un primo assaggio della tensione che torna a aleggiare tra i due paesi e che preoccupa non poco alla luce dell’abbattimento del caccia russo sui cieli della Turchia, che potrebbe sfociare in una crisi tra la Nato, di cui Ankara fa parte e il Paese guidato da Putin.

Anche Telegram dichiara guerra all’Isis

telegram isisDopo Anonymous, anche la messaggeria online Telegram ha deciso di iscriversi alla guerra contro l’Isis. Lo ha fatto annunciando la chiusura di 78 profili utilizzati in precedenza da sostenitori dello Stato islamico per comunicare tra loro. Si tratta della prima volta in assoluto per la app di messagistica, considerata estremamente sicura dagli addetti ai lavori, ma spinta ad assumere un provvedimento di questo genere dall’utilizzo fattone dai simpatizzanti del califfato.

A dare la notizia è stato il sito internet del quotidiano francese Le Monde, il quale ha aggiunto che tutti i canali ufficiali dell’Isis, in francese e inglese, sono stati oscurati, come è successo del restoall’agenzia di stampa dell’organizzazione terroristica. La stessa Telegram ha poi annunciato da parte sua che nel prossimo futuro provvederà ad attivare una serie di meccanismi atti asegnalare i contenuti considerati “riprovevoli”.

Un atto praticamente dovuto, se si pensa che proprio su Telegram lo Stato islamico ha provveduto alla rivendicazionedella paternità degli attacchi del 13 novembre a Parigi. Sempre sulla app per la messaggistica online, inoltre, i sostenitori del califfato avevano in precedenza rivendicato la paternità dell’attentato all’aereo russo caduto nel deserto del Sinai.

Creata da due russi, i fratelli Durov, ora anche Telegram non ha esitato a schierare la sua potenza di fuoco contro l’Isis, ampliando il fronte tecnologico che ha deciso di opporsi con tutti i mezzi possibili alla strategia terroristica dei fondamentalisti islamici. Un fronte che potrebbe decisamente ampliarsi nelle prossime settimane, con altri attori in grado di fornire una concreta mano contro la strategia del terrore dell’Isis.