Stretching pre corsa: fa bene? Va sempre fatto? Consigli ed esempi pratici

Muoversi fa bene, ci si deve sempre preoccupare di fare esercizi, sia attivi che passivi. Una pratica ginnica che viene sottovalutata è quella che riguarda lo stretching. Esso è composto da diverse posizioni che permettono di:

  • Riscaldare i muscoli
  • Aumentare la circolazione sanguigna
  • Preparare il cuore ad uno sforzo ginnico superiore
  • Esercizi passivi per il corpo
  • Elasticizza i nervi, tendini e fibre muscolari

Ci sono istruttori che consigliano ed effettuano intere lezioni di qualche ora espressamente di stretching.  Tra l’altro si ha a che fare con degli esercizi che permettono di ridurre lo stress muscolare, come ad esempio dolori alla cervicale o alla schiena.

Spesso questi dolori avvengono solo a causa di una limitata attività fisica e solo tramite dei movimenti di “stiramento” si riducono o annullano questi fastidi. Per fortuna si tratta di pratiche che possiamo fare anche a casa, da autodidatta.

Riscaldiamo i muscoli

Perché si consiglia sempre di fare dello stretching prima di fare una buona corsetta sostenuta? Diciamo che esso permette di fare un riscaldamento che attiva il cuore e lo tonifica. In questo modo si riesce ad avere immediatamente una buona risposta allo sforzo che si sta per sostenere.

Si sconsiglia di fare una corsa, anche a passo molto lento oppure una camminata a passo rapido senza avere eseguito qualche esercizio di stretching. Infatti, se i muscoli sono freddi, si rischia:

  • Strappi muscolari
  • Accavallamento di nervi
  • Crampi
  • Intorpidimento delle fibre muscolari
  • Dolori e produzione di acido lattico
  • Difficoltà di riassorbimento dell’acido lattico

Tutti dolori che si possono evitare con dello stretching. Quindi perché soffrire? Poi meglio fare un esercizio completo che allenarsi a metà!

Esercizi utili e movimenti passivi

Le posizioni dello stretching sono semplici ed ogni una con il suo livello di gravità. Iniziamo con la posizione “piega in avanti”. Stando in piedi ci si piega in avanti cercando di abbracciare le ginocchia.

Il movimento deve essere molto lento. In seguito poggiate le palme delle mani a terra in posizione a triangolo, questa è chiamata anche “cane verso il basso”. Cercando una buona stabilità, si deve aprire l’anca in modo che la punta del piede provi a toccare la spalla, posa da “cane che fa pipi”.

Una volta che si torna in piedi. Ci si abbassa, piegandosi sulle ginocchia, in una posa chiamata posa di “lucertola”. Si torna in piedi, divaricando le gambe e piegandosi sulle ginocchia in possa “piramide”. Tutti gli esercizi di stretching appena spiegati si ripetono in modo ciclico per almeno tre volte prima della corsa.

Consigli semplici e pratici da seguire

Nel mondo esistono moltissime posizioni ed esercizi di stretching che sono studiate in base a quale sarà poi il tipo di pratica aerobica da fare. Abbiamo parlato di quelle che sono utilissime per quanto riguarda la corsa, il trekking, la camminata veloce e la maratona.

Tuttavia esistono anche quegli esercizi di stretching che sono usati per quanto riguarda l’attivazione della circolazione della muscolatura degli arti superiori. Quindi concentratevi solo su quali sono gli esercizi utili alla corsa.