Parapendio a motore: caratteristiche e curiosità

La sensazione di libertà fa venire in mente immediatamente il volo. Noi essere umani non abbiamo le ali, ma abbiamo l’ingegno. Forse è per questo che è nato il parapendio, ma siccome siamo anche molto pigri, ecco che è nato il parapendio a motore. Se non lo avete mai fatto, affidatevi a degli istruttori specializzati oppure a persone che fanno questo sport continuamente. Si tratta comunque di uno “sport estremo” per certi versi, quindi non fate mai cose azzardate.

Per il parapendio a motore occorre avere una buona attrezzatura. Ci deve essere una “vela”, chiamato anche “paracadute” piatto, completo di cavi di tiraggio. I cavi permettono di “domare” il volo modificando le curvature del paracadute. Il motore deve essere completo di sedile. La sua forma è molto particolare. Ha una grande “gabbia” completo di pale, molto somigliante ad un ventilatore, che regala la spinta.

I passaggi del parapendio a motore

Per fare il parapendio a motore si seguono degli “step”, cioè dei passaggi. I primi voli si devono fare in gruppo, sotto la guida di un soggetto esperto. I passaggi da seguire sono:

  • Decollo
  • Gestione del paracadute
  • Azione del motore
  • Spinta
  • Planatura
  • Atterraggio

Il decollo è la parte più facile. Si deve mettere in piano la vela. Praticamente si deve eseguire un “tiraggio” come se si trattasse di un semplice aquilone. Si accende il motore. Le gambe devono essere messe a terra per fare attrito. Solo quando si inizia a scivolare sul terreno, si alzano i piedi e si inizia con il volo.

Per prendere quota, ci si deve destreggiare con i cavi di tiraggio. Questo vuol dire che si deve tirare prima da un lato e poi dall’altro, in modo da gonfiare la vela. Se le giornate sono leggermente ventose, sarete aiutati in questo compito. La planatura, che è anche il metodo di volo dei gabbiani, vi permette di rimanere in quota tramite la corrente del vento. Inoltre, potrete anche spegnere il motore.

L’atterraggio è diverso dal parapendio “a vela”

Mentre per il parapendio classico si deve semplicemente planare, con il parapendio a motore la situazione cambia. Si deve stare attenti a spegnere il motore e a planare verso terra, solo che ci sarà un peso maggiore rispetto a quello del proprio corpo. Non ci dimentichiamo il peso del motore per l’appunto.

Il metodo migliore dell’atterraggio con il parapendio motore è quello circolare. Praticamente si esegue una discesa facendo dei grandi cerchi, fino a giungere a terra. Attenzione a non piegare eccessivamente le ginocchia perché, con l’attrito sul terreno, si potrebbero slogare.

I luoghi migliori per fare il parapendio

Tra le curiosità che ruotano attorno al parapendio a motore, ci sono i luoghi dove svolgerlo. Una grande spiaggia libera, con chilometri di estensione, è sicuramente ottima per iniziare a fare questo sport estremo. In realtà, i luoghi più belli per un’esperienza da parapendio a motore è sicuramente il lago di Garda.

Non a caso ci sono tantissimi corsi per il “Parapendio al lago di garda”. La bellezza di questa “perla” naturale è quella di avere due volti. Il primo è il panorama che si vede da terra, ma il secondo è quello da cielo. Visibile solo con il parapendio a motore.