Battesimo padrino e madrina: storia dell’usanza e significato dei ruoli

Nella vita di un buon cristiano, un momento di particolare importanza è proprio il battesimo, il primo dei sette sacramenti previsto dalla religione cristiana. Esso, attraverso il rito dell’immersione e con la formula trinitaria, sancisce l’entrata del nuovo cristiano all’interno della comunità: durante tutta la sua crescita, la sua educazione sarà improntata sui principi dettati dalla Bibbia e sarà accompagnata, oltre che dalla madre e dal padre, dal padrino e dalla madrina. Oggi scopriamo insieme tutto sulle figure del padrino e della madrina: la storia dell’usanza e il significato dei due ruoli.Il padrino e la madrina sono le figure che accompagnano rispettivamente figlioccio, adulto o bambino che sia, all’altare per ricevere il sacramento del battesimo e si impegnano nel seguirlo ed assisterlo durante tutta la sua formazione cristiana. Queste figure, nella vita del bambino, hanno un compito molto importante e molto spesso non si conosce l’effettiva complessità del ruolo: il battesimo, infatti, segna l’entrata nella comunità del battezzando che dovrà essere necessariamente seguito da una figura competente che lo aiuti a scoprire la propria fede in Gesù Cristo.

Queste due figure, tuttavia, devono avere dei requisiti fondamentali al fine di svolgere l’arduo compito: in primo luogo devono esser state scelte dal figlioccio o dalla famiglia di quest’ultimo e devono avere l’intenzione di svolgere, con la maggiore volontà possibile, l’incarico; devono aver compiuto almeno i sedici anni di età e devono aver ricevuto i sacramenti del battesimo, dell’eucaristia e della confermazione. La loro presenza, tuttavia, non è necessaria anche se fortemente voluta dal clero: si può svolgere il compito anche solo essendo un padrino o una madrina; non sono ammesse persone dello stesso sesso.

Le prime notizie riguardanti l’usanza, connesse in particolar modo alla figura del padrino, risalgono all’ottavo secolo, in Francia. Dal nono secolo, invece, cominciò a diffondersi la consuetudine che il figlioccio, prima di ricevere il sacramento, dovesse porre il suo piede sul piede destro del suo padrino in riferimento al rito germanico della “presa di possesso”; successivamente questo uso è stato sostituito dalla rito tipico, durante la cresima, che il padrino poggi la mano destra sulla spalla destra del cresimando. A differenza di oggi inoltre, dove è caldamente consigliato dalla Chiesa che il padrino del sacramento del battesimo sia riconfermato nel sacramento della confermazione proprio a sottolineare l’unità dei due sacramenti, sino al Concilio Vaticano II i padrini che assistevano il figlioccio durante i sacramenti dovevano essere necessariamente due persone differenti.