Podologo: cos’è, quanto guadagna e come diventarci

Di che professione nello specifico parliamo oggi? Bene oggi andiamo a conoscere una categoria utile alla società e agli essere umani, ma che pochi sanno che è una figura riconosciuta dal ministero della salute a tutti gli effetti, andiamo a conoscere meglio cosa fa di preciso un podologo, quanto guadagna e come diventarci.

Ma il podologo cosa fa quando nasce?

Iniziamo con lo specificare che il podologo si occupa della morfologia del piede e delle sue ipotetiche problematiche alcune molto banali come per esempio i calli, micosi e cose del genere ma in altri casi si deve confrontare anche con osteoporosi, diabete e via discorrendo. Nello specifico la podologia è la disciplina medica che si occupa di studiare tutte le patologie e le problematiche legate alla struttura e alla conformazione del piede.

Inoltre, questa branca della medicina si occupa dei trattamenti medici e chirurgici della caviglia e delle estremità inferiori della gamba. La sua etimologia deriva dal greco” pous, podòs”, che significa “piede” e “logos” che significa “ragione, discorso” ed è stato utilizzato per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel Ventesimo secolo. Andiamo a conoscere le origini di questa professione un po’ bistrattata. Se andiamo qualche decennio indietro nel tempo, potremo accorgerci come già nell’antico Egitto si dava spesso rilevanza ai piedi, se osservate un basso rielievo di quegli anni, e fu lo stesso Ippocrate, forse per primo a studiare la fisionomia dei piedi, soffermandosi sulla formazione dei calli, e del perchè questi si formassero.

Ma il primo in assoluto a parlare di callo e ad utilizzare questo specifico nome,  fu Aulus Cornelius Celsus e successivamente Paolo d’Egina che individuò l’utilizzo della pietra pomice per primo, come un metodo efficace per rimuoverli. Fino al 20 esimo secolo, questa professione viene dichiarativamente posta su un livello diverso rispetto alle altre professioni mediche, fino quando negli Stati Uniti, per la prima volta, nacque un’associazione proprio di podologia, e successivamente la prima scuola della disciplina, nel 1911 e ancora dopo   nel 1912 nacque la London Foot Hospital alla quale venne annessa cinque anni più tardi una scuola specializzata. Ma andiamo a vedere come si diventa podologo e che genere di studi sono necessari, per conseguire un titolo riconosciuto.

Podologia: cosa si studia e come?

E’ un corso di laurea normalissimo, diviso in tre anni e riconosciuto dallo stato italiano, fa parte di quel ciclo di lauree delle professioni sanitarie riabilitative, che una volta finito il percorso di studi, ti permettono di operare e lavorare in completa autonomia o presso un istituto pubblico. Abbiamo già specificato di cosa si occupano queste figure professionali, ma andiamo nello specifico a parlare di che genere di prestazione può offrire un podologo:

  1. rimozione verruche;
  2. esame micologico teso a controllare eventuali micosi;
  3. riflessologia plantare;
  4. curano le malattie delle unghie;
  5. curano e intervengono sull’alluce valgo.

Parliamo del guadagno medio, si parla di un guadagno medio annuo lordo per un podologo di fascia D di circa 20 mila euro. Questo è ovvio che dipende molto da che tipo di prestazione offre, se si tratta di semplici consulenze, o di esami specifici e cose del genere.

Dunque per concludere, tenetevi cari i vostri piedi, e considerate una laurea in podologia un’ottima opportunità anche a livello lavorativo e professionale.

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