L’utilizzo della salvia per lo sbiancamento dei denti

La salvia è un arbusto sempreverde, che conta almeno novecento specie, e viene usato sia in cucina sia come rimedio medico. Tra i suoi usi, può essere utile per lo sbiancamento dei denti.

Le sue proprietà

La salvia appartiene alla famiglia delle Lamiacee ed il suo habitat si può collocare nel bacino Mediterraneo. Un suo fusto ramificato può raggiungere i settanta centimetri di altezza, e presenta delle foglie oblunghe e spesse, di colore verde-biancastro. Le sue foglie si possono trovare tutto l’anno, mentre le sue sommità fiorite, ovvero dei fiori blu-violacei raccolti in spighe, si trovano tra i mesi di maggio e agosto.

In cucina, le sue foglie, fresche o essiccate, insaporiscono minestre, zuppe, piatti di carne e di pesce. Abbinate al burro possono essere un ottimo condimento per la pasta ripiena, oppure possono essere consumate fritte.

Ha proprietà antinfiammatorie, antisudorifere, astringenti, antisettiche, digestive e cicatrizzanti. Ad esempio, come infuso e decotto può regolarizzare il flusso mestruale. Sciacqui e gargarismi fatti con un decotto (preparato con fiori e/o foglie) possono servire per gengive sanguinanti o irritate, alito cattivo e ulcere.

Si deve tenere presenta che la loro assunzione prolungata, o in dosi eccessive, può essere tossica ed essere la causa di disturbi nervosi. E’ sconsigliato darla alle donne in gravidanza.

Come si usa per lo sbiancamento dei denti

La salvia è un ottimo agente sbiancante, usato spesso in cosmetica. Essa contiene calcio, sodio, ferro, potassio e magnesio, che aiutano a combattere la placca dentaria, principi attivi, come i flavonoidi e la luteolina, e principi amari, come l’olio essenziale, che hanno proprietà sbiancanti, senza contare l’effetto abrasivo delle foglie.

Si possono trovare in commercio alcuni dentifrici, a base di salvia, oppure le foglie possono essere usate da strofinare sui denti, in modo delicato, o masticate, facendo attenzione a non ingoiarne i liquidi. L’uso delle foglie di questa pianta, tuttavia, deve essere occasionale (due volte alla settimana, al massimo), in quanto la sua azione abrasiva può danneggiare lo smalto.

Può essere usata, insieme ad altre erbe (come la menta e il timo), per preparare un dentifricio in polvere che ha un’azione totale, ma non è adatto a chi ha denti sensibili.

Come sbiancante, la salvia ha il vantaggio di essere del tutto naturale, economica, di non presentare effetti collaterali, e non rovina i denti. Tuttavia, il suo effetto sbiancante è leggero, non elimina le macchie, i suoi effetti durano all’incirca una settimana e può rendere i denti più sensibili.

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