Robot umanoidi: a che punto siamo?

La tecnologia continua a muoversi rapidamente, così velocemente che ormai entro qualche anno vedremo una massiccia commercializzazione dei primi robot umanoidi domestici. Diverse aziende del settore hanno già realizzato prototipi estremamente efficienti, tuttavia come spesso succede con le nuove tecnologie il loro costo è ancora molto elevato, perciò per il momento esiste una barriera economica alla vendita sul mercato.

Allo stesso tempo la seconda fase è vicina, quando dai primi robot umanoidi, costosi e complessi, passeremo finalmente alla realizzazione di modelli più economici e facili da utilizzare. Nonostante esista un acceso dibattito a riguardo, a causa delle preoccupazioni sulla pericolosità potenziale di queste macchine, la loro comparsa nelle nostre è ormai imminente. Vediamo a che punto siamo e quali sono i robot umanoidi attualmente disponibili.

Robot umanoidi: cosa sono e come funzionano

Prima di analizzare gli sviluppi raggiunti dalla ricerca, cerchiamo di capire che cosa sono esattamente i robot umanoidi. Si tratta di macchine somiglianti agli uomini, dotate di un’estetica che ricalca le sembianze degli essere umani e di soluzioni tecniche che tentano di imitare i movimenti, i comportamenti e le reazioni tipiche degli uomini e delle donne.

La robotica è una scienza relativamente moderna, nata all’inizio del 1900 e sviluppatasi soprattutto a partire dal secondo Dopoguerra. Se all’inizio il concetto di un robot simile all’uomo era soltanto un sogno letterario, con scrittori di fantascienza come Asimov che ipotizzavano un futuro in cui essere umani e macchine potessero convivere, oggi si tratta di una realtà consolidata e sempre più tangibile.

Tuttavia il mondo scientifico è piuttosto diviso su questo tema. Da una parte c’è chi vuole evitare la creazione di robot eccessivamente somiglianti agli uomini, poiché tale aspetto crea inevitabilmente paure e diffidenza contro queste macchine. Dall’altra ci sono scienziati e ricercatori che invece spingono proprio sulla perfetta integrazione dei robot con gli essere umani, promuovendo tale cambiamento come potenzialmente benefico per entrambi e soprattutto non pericoloso per il futuro della nostra specie.

Oggi aziende come Honda, Softbank Robotics, Hanson Robotics e Boston Dynamics sono arrivate a un livello estremamente elevato per quanto riguarda i robot umanoidi. Modelli come Sophia, il robot intelligente che è stato intervistato di fronte alle Nazioni Unite, oppure Asimo, il robot giapponese giudicato il migliore del mondo, sono in grado di comunicare con gli essere umani, rispondere alle loro domande e di fatto simulare una vera e propria conversazione.

Combinando la mobilità dei robot realizzati dalla Boston Dynamics, prototipi in grado di correre, saltare e superare praticamente qualsiasi ostacolo, con la capacità intellettiva e comunicativa dei robot giapponesi, sicuramente più avanzati sotto questo punto di vista, entro qualche anno assisteremo probabilmente alla creazione dei primi robot umanoidi completamente simili all’uomo, sia nell’aspetto fisico che in quello intellettivo.

I migliori robot umanoidi del mondo

Diamo una rapida occhiata al panorama mondiale dei robot umanoidi, per capire esattamente a che punto siamo nella ricerca di macchine intelligenti simili agli esseri umani.

Robot Sophia: sembianze umane e conversazione da talk show

Sophia è probabilmente il robot umanoide più famoso del mondo, a causa del suo aspetto fisico che ricalca le sembianze della famosissima attrice Audrey Hepburn e della notorietà dovuta alla forte esposizione mediatica di questo prototipo. Si tratta di una creazione della Hanson Robotics, un’azienda iTech di Hong Kong specializzata nella creazione di robot in grado di comunicare con le persone, a scopo ludico, educativo e di ricerca scientifica.

Le sembianze umane di Sophia sono a dir poco impressionati, per questo motivo i suoi creatori hanno lasciato scoperta una parte della testa, per mostrare i circuiti interni e impedire una reazione eccessiva da parte del grande pubblico. Sophia può sostenere una conversazione sia faccia a faccia che un’intervista con centinaia di persone, è in grado di formulare frasi in completa autonomia e accompagnare le parole con reazioni comportamentali come sorrisi, crucci e altre espressioni facciali e tonali della voce.

Oggi Sophia è sempre in giro per il mondo, ha parlato di fronte a una delegazione delle Nazioni Unite e partecipa spesso a eventi televisivi e talk show. Il suo creatore David Hanson lavorava precedentemente alla Disney, dove si dice abbia sviluppato questa vena creativa e d’immaginazione, che lo ha portato ad essere riconosciuto come il fondatore del Rinascimento della moderna Robotica. Oltre all’aspetto ludico Sophia è impegnata in ricerche in campo ludico, medico ed educativo, dove probabilmente darà il suo contributo alla realizzazione dei robot umanoidi di prossima generazione.

Asimo: il robot più intelligente del mondo

La Honda non produce soltanto automobili ma si tratta di un’azienda specializzata nella ricerca tecnologica, che recentemente ha realizzato Asimo, il robot umanoide più intelligente del mondo. Questa macchina alta circa un metro e trenta, con le sembianze di un piccolo astronauta, è veramente un concentrato di tecnologia di altissimo livello, soprattutto per quanto riguarda la fluidità dei movimenti.

Asimo infatti è in grado di correre fino a 10 km/h, muoversi come un vero essere umano e relazionarsi con le persone con estrema naturalezza. L’aspetto che più impressiona è la capacità di Asimo di non perdere l’equilibrio, inoltre riesce a distinguere vari interlocutori contemporaneamente, stringe la mano e si esprime con il linguaggio dei segni.

L’equilibrio di Asimo è stato utilizzato per renderlo un vero campione dello sport, infatti ha già partecipato a diversi eventi che lo hanno visto impegnato a tirare calci di rigore, giocare a baseball e bowling. Un altro fattore rilevante è la straordinaria mobilità della sua dita, che grazie a un sofisticato sistema di servomotori si muovono in modo del tutto simile a quelle di un vero essere umano.

NAO: un robot educativo per bambini e ragazzi

La Softbank Robotics ha realizzato anche NAO, un robot umanoide pensato appositamente per l’apprendimento e l’educazione dei bambini. È alto soltanto 58 cm, ha un aspetto simpatico e un volto rassicurante e dolce, inoltre può essere completamente personalizzato in base alle proprie esigenze, aggiungendo contenuti e capacità direttamente nel suo sistema operativo.

A differenza degli altri robot, NAO è specifico per l’area della ricerca e della formazione, infatti viene utilizzato spesso come assistente nelle scuole. Questa macchina è in grado di lavorare con bambini autistici o colpiti da altri problemi legati all’apprendimento, può fornire assistenza in qualsiasi disciplina ed è perfettamente adattabile ad ogni programma scolastico. NAO è il pioniere dei robot umanoidi educativi, un settore in forte crescita negli ultimi anni.

Robothespian: il primo robot in vendita

La Engineered Arts ha sviluppato uno dei primi robot umanoidi commercializzati del mondo, Robothespian, disponibile sul mercato ad un prezzo esorbitante di ben 59.000£. Ovviamente è un giocattolo acquistabile da pochi fortunati, a dimostrazione di quanto il settore si trovi ancora nelle prime fasi, quando i prototipi hanno un costo elevato e fuori dal grande mercato.

Robothespian è completamente personalizzabile, basta comprare il sistema software più adatto alle proprie necessità, oppure richiedere la stampa 3D di alcune componenti per realizzare un modello originale e unico. Questo robot è in grado di parlare e di muoversi fluidamente, inoltre può essere controllato direttamente dal programma sviluppato dalla Engneered Arts, gestendo le varie funzionalità dal proprio pc.

Il futuro dei robot umanoidi

Questo era soltanto un rapido sguardo sul panorama internazionale dei robot umanoidi, macchine che sicuramente stanno raggiungendo livelli piuttosto elevati ma rimangono ancora lontane dal superare noi esseri umani. Tuttavia gli sviluppi sono impressionati, vedere delle macchine rispondere alle domande dei giornalisti, partecipare a talk show televisivi, giocare a calcio e saltare è ovviamente uno shock per molti.

Allo stesso tempo non dobbiamo lasciarci spaventare dal progresso, ma cercare di comprenderlo, di adattarci e di capire come integrarci con un mondo che probabilmente cambierà sostanzialmente nei prossimi 10-20 anni. Entro 5 o 6 anni assisteremo alla commercializzazione in massa dei primi robot umanoidi con un prezzo più accessibile, per aiutarci nell’educazione dei nostri figli, nelle faccende domestiche e in altri compiti noiosi e ripetitivi.

Sarà importante comprendere le eccezionali opportunità che questi robot ci offriranno, lasciandoci più tempo libero e semplificando le nostre vite. Tuttavia bisogna anche essere consapevoli della sfida che ci aspetta, in quanto l’integrazione non sarà assolutamente facile. Come spesso accade l’unica arma a nostra disposizione è la conoscenza, la comprensione del nuovo per partecipare attivamente a un mondo che sarà completamente differente rispetto a quello attuale.

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