Omeopatia: un’alternativa sicura?

Homeopathic medication with chamomile globules

L’agenzia americana per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti, la Food and drug administration, intende stabilire nuove regole per quanto riguarda l’etichettatura dei rimedi omeopatici.

Obiettivo: renderli facilmente distinguibili dai farmaci chimici tradizionali.

In Italia questi prodotti sono già sottoposti a controlli rigorosi e arrivano da laboratori supervisionati dal ministero della Salute, per cui i rischi si riducono a zero.

I rimedi omeopatici si trovano in commercio sottoforma di granuli, gocce, compresse, pomate ed unguenti. Certo, anche in queste sostanze potrebbero esserci degli elementi tossici, ma bisogna tener bene a mente il principio secondo cui l’omeopatia esercita il suo ruolo di medicina alternativa, ovvero la diluizione. I prodotti definiti omeopatici sono diluiti moltissimo, tanto da contenere al suo interno una bassissima percentuale della sostanza presa in causa.

La conferma di questa tesi arriva da una recente ricerca tedesca effettuata su 1000 pazienti: gli effetti collaterali sono minori di quelli dei farmaci tradizionali.

Inoltre, entro il 2018, le imprese italiane che si occupano di rimedi alternativi dovranno fornire un dossier dettagliato che sarà esaminato ed approvato dall’Agenzia del farmaco.

I problemi legati all’omeopatia, come per qualsiasi terapia, sono legati solo ad uso arbitrario dei preparati: se un disturbo è grave bisogna affidarsi al medico e non intervenire a propria discrezione.

L’omeopatia è da sempre un argomento che divide, infatti chi non è particolarmente predisposto alle cure alternative pone l’accento sull’efficacia di questa medicina, non ancora provata scientificamente, per cui racccomanda cautela nell’assunzione di questi prodotti.

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