Il cibo del futuro: gli insetti?

cavalletta-3Il Parlamento europeo ha dato il suo consenso all’arrivo sulle nostre tavole di cavallette, grilli e vermi. Come per molti argomenti, anche per quest ultimo le opinioni si dividono: c’è chi crede che possa essere la soluzione per sfamare la popolazione mondiale in costante crescita e chi, invece, la considera eccessiva.

Chi vota per il sì argomenta le sue tesi affermando che oggi nel mondo quasi un miliardo di persone su 7 non ha cibo per nutrirsi, figuriamoci fra 50 anni quando saremo arrivati alla straordinaria cifra di 9 miliardi. Gli insetti, altamente proteici, sono presenti in gran numero ovunque, anche nel deserto e per questo ben si prestano a diventare un piatto ricco e nutriente per chiunque. Non tutti sanno che in Asia, Africa e America del Sud già 2 miliardi di persone mangiano insetti. Nel corso della storia l’uomo, un po’ per esigenza un po’ per gusti,  ha spesso cambiato le sue abitudini alimentari, ed oggi che si viaggia in lungo e in largo in giro per il mondo è più facile venire a contatto con diversi tipi di cucina: i confini alimentari non esistono più.

Chi, invece, è ancora reticente, scaglia il suo no contro cavallette e coleotteri in nome della più che famosa dieta mediterranea, la più sana e variegata del mondo. Additandola solo come una moda, quella di mangiare insetti, è respinta dalla maggioranza delle persone, quasi l’80%, per cui in tavola vige, e stravince, il gusto: il pollo al forno batte il grillo fritto. Anche fra 50 anni.

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