Monthly Archives: November 2015

L’Ucraina rischia di rimanere senza riscaldamento

Con l’inverno alle porte, il riscaldamento è a rischio in tutta l’Ucraina, a causa dell’interruzione delle forniture di gas da parte di Gazprom, derivante dai mancati pre-pagamenti da parte di Kiev. E’ stato l’amministratore delegato della compagnia russa, Alexiei Miller, a specificare che se il metano già pagato è stato consegnato, non sono giunte nuove richieste da parte dell’Ucraina.riscaldamento1

Non si tratta di una decisione inaspettata, poiché giunge dopo l’annuncio di Naftogaz, l’azienda del gas ucraina, di non avere più bisogno di rifornimenti. Intanto, però, le temperature nel Paese sono già scese intorno allo zero e se Kiev dovesse aver realmente bisogno di gas, non saprebbe come ovviare.

Va peraltro specificato che insieme all’Ucraina, potrebbe essere a rischio anche il rifornimento del continente, compreso il nostro Paese, in quanto l’Ucraina per ovviare al problema sta prelevando il gas dalle riserve esistenti nei depositi, che a loro volta non sono riempiti a sufficienza per ovviare al fabbisogno anche dell’Europa.

La situazione attuale arriva dopo l’accordo sui prezzi delle forniture all’Ucraina che era stato raggiunto a settembre, non senza  la mediazione europea tesa a cercare di trovare un punto di incontro in grado di scalfire la reciproca diffidenza tra ucraini e russi. Un primo fronte di crisi aveva però già scalfito la ritrovata serenità tra Mosca e Kiev, quando due milioni di abitanti della Crimea si erano all’improvviso ritrovati senza luce e riscaldamento per effetto di una serie di esplosioni che aveva provocato il danneggiamento delle linee elettriche. Un primo assaggio della tensione che torna a aleggiare tra i due paesi e che preoccupa non poco alla luce dell’abbattimento del caccia russo sui cieli della Turchia, che potrebbe sfociare in una crisi tra la Nato, di cui Ankara fa parte e il Paese guidato da Putin.

Un italiano su due ha lo smartphone

smartphoneSi conferma la crescita della telefonia mobile nel nostro Paese, con almeno il 90% di nostri connazionali in possesso di un telefono cellulare, come anche la crescita degli smartphone, favorita dal calo dei prezzi, che ha spinto almeno un italiano su due ad adottarlo. A sostenerlo è un report elaborato da Gfk per Vodafone, in occasione del ventesimo anniversario della nascita della sezione italiana del gestore telefonico. Altro dato messo in rilevo dall’indagine è quello relativo al dimezzamento della spesa per i servizi nell’arco in cui l’azienda ha operato nel nostro Paese.

L’indagine ha inoltre avuto buon gioco nel sottolineareil ruolo sempre più largo raggiuntonel corso di questo arco temporale dalle tecnologie mobili di comunicazione. Se infatti nel 1995 gli italiani in possesso di un cellulare erano circa 2,9 milioni, oggi hanno raggiunto il numero di quasi 47 milioni, appunto oltre il 90% della popolazione con più di quattordici anni. Mentre coloro che hanno adottato uno smartphone sono cresciuti dall’1,2% del 2009 al 47,6% dell’anno in corso. Durante l’ultimo decennio la spesa media necessaria per dotarsi di un dispositivo è stata peraltro oggetto diun sensibile calo, passando da 169 a 43 euro per un tradizionale cellulare e da 636 a 235 euro per uno smartphone.

Come già ricordato si è poi dimezzata la spesa per i servizi: se infatti nel 2007 la spesa media di ogni utente di cellulare o smartphone era attestata a poco più di 24 euro, oggi ne bastano circa 12. Proprio i servizi sul web sono stati un vero e proprio volano per il successo della telefonia mobile in Italia. Quasi un terzo dei nostri connazionali (32,4%), infatti, ne fruisce, contro l’appena 1,8% del 2007. Tra i servizi più diffusi vanno ricordati in particolare i social network, a partire da Facebook, l’invio o la ricezione di posta elettronica, la fruizione di video, musica e news e gli acquisti online.

Omeopatia: un’alternativa sicura?

Homeopathic medication with chamomile globules

L’agenzia americana per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti, la Food and drug administration, intende stabilire nuove regole per quanto riguarda l’etichettatura dei rimedi omeopatici.

Obiettivo: renderli facilmente distinguibili dai farmaci chimici tradizionali.

In Italia questi prodotti sono già sottoposti a controlli rigorosi e arrivano da laboratori supervisionati dal ministero della Salute, per cui i rischi si riducono a zero.

I rimedi omeopatici si trovano in commercio sottoforma di granuli, gocce, compresse, pomate ed unguenti. Certo, anche in queste sostanze potrebbero esserci degli elementi tossici, ma bisogna tener bene a mente il principio secondo cui l’omeopatia esercita il suo ruolo di medicina alternativa, ovvero la diluizione. I prodotti definiti omeopatici sono diluiti moltissimo, tanto da contenere al suo interno una bassissima percentuale della sostanza presa in causa.

La conferma di questa tesi arriva da una recente ricerca tedesca effettuata su 1000 pazienti: gli effetti collaterali sono minori di quelli dei farmaci tradizionali.

Inoltre, entro il 2018, le imprese italiane che si occupano di rimedi alternativi dovranno fornire un dossier dettagliato che sarà esaminato ed approvato dall’Agenzia del farmaco.

I problemi legati all’omeopatia, come per qualsiasi terapia, sono legati solo ad uso arbitrario dei preparati: se un disturbo è grave bisogna affidarsi al medico e non intervenire a propria discrezione.

L’omeopatia è da sempre un argomento che divide, infatti chi non è particolarmente predisposto alle cure alternative pone l’accento sull’efficacia di questa medicina, non ancora provata scientificamente, per cui racccomanda cautela nell’assunzione di questi prodotti.

Dybala decide Juventus-Milan, bianconeri verso il gruppo di testa

dybala-juventusQuella vista allo Juventus Stadium tra la squadra di Allegri e il Milan non è stata una partita spettacolare, ma alla fine i bianconeri sono riusciti a strappare i tre punti grazie ad una meravigliosa giocata di Dybala, che sta prendendo sempre più il posto di Tevez nel cuore dei suoi tifosi.

L’attaccante argentino, dopo un inizio di stagione non particolarmente brillante (Allegri lo teneva spesso in panchina), sta pian piano riuscendo ad ambientarsi sempre di più alla Juventus: probabilmente, i tanti soldi spesi dai bianconeri per il suo cartellino (circa 40 milioni versati nelle casse del Palermo di Zamparini) hanno condizionato il rendimento di questo giocatore, che tutto sommato è ancora giovane (è un classe ’93), ma che comunque ha tutti i numeri e il talento per poter diventare un vero e proprio fuoriclasse.

Eppure in pochi avrebbero creduto in lui, soprattutto l’anno passato in Serie B con la maglia del Palermo, in cui non ha particolarmente brillato, anzi: in quella stagione, infatti, l’argentino ha collezionato 28 presenze, mettendo a segno solamente 5 goal.

Ma la vera e propria esplosione è giunta l’anno scorsa, sempre tra le fila della squadra di Zamparini, con la quale ha messo a segno 13 reti (la maggior parte nella prima parte di stagione) in 34 partite.

Da quel momento tantissime squadre, sia in Italia che all’estero, hanno messo gli occhi su di lui, che alla fine ha deciso di accettare quella della Juventus, prendendo così il testimone del connazionale Tevez.

Ma Dybala non ha attirato su di sé solo l’interesse da parte dei club, ma è stato conteso anche dalla Nazionale italiana (la nonna materna era italiana e gli ha consentito anche di ottenere la nostra cittadinanza), con Conte che ha fatto di tutto per convincerlo a sposare la causa azzurra. Ma al cuore non si comanda e alla fine Paulo ha deciso di rispondere alla convocazione della Nazionale argentina, avvenuta per la prima volta nel settembre del 2015.

Insomma, la partita di sabato ha visto esplodere una nuova stella del calcio e chissà mai che in futuro magari possa seguire le orme di suoi connazionali in questo momento ben più famosi….

Social network in continua evoluzione

facebook socialLi conosci da tempo e li usi quotidianamente. Due miliardi e 800 milioni di utenti ogni anno si collegano ai social network. Per mantenere attivi i loro followers, le piattaforme inventano, sempre più spesso, servizi inediti ed aggiornamenti.

Per esempio, Whatsapp, chat telefonica dal costo di 89 centesimi di euro, ormai popolarissima, si aggiorna fornendo ai suoi utenti sempre più servizi. Da adesso potrai disattivare la spuntina blu, quella che segnala ai tuoi contatti che hai letto il messaggio che ti è stato inviato, anche se tu preferiresti non fornire questa informazione.Toglierla è semplice: dall’app vai su impostazioni, clicca account, poi privacy e disattiva la conferma di lettura.

Novità importante: puoi chattare su Whatsapp anche dal pc. Dalle impostazioni clicca su Whatsapp web, poi apri il browser su web.whatsapp.com, sincronizza smartphone e pc seguendo le istruzioni per continuare la conversazione anche se il cellulare è scarico o spento.

Facebook: chi non ha almeno un profilo attivo su questo social?! Questa piattaforma si aggiorna periodicamente sempre con servizi nuovi ed interessanti.

Puoi chiamare e videochiamare amici e parenti con Messenger di Facebook: il servizio è accessibile sia da pc che da smartphone.

Quando pubblichi una fotografia dal tuo cellulare, grazie all’opzione modifica, puoi aggiungere una frase o un simpatico emoticon.  Tra le novità di Facebook c’è quella di poter pubblicare un video di 7 secondi al posto della foto profilo, o un’immagine che cambierà in automatico dopo un certo numero di giorni.

Anche Telegram dichiara guerra all’Isis

telegram isisDopo Anonymous, anche la messaggeria online Telegram ha deciso di iscriversi alla guerra contro l’Isis. Lo ha fatto annunciando la chiusura di 78 profili utilizzati in precedenza da sostenitori dello Stato islamico per comunicare tra loro. Si tratta della prima volta in assoluto per la app di messagistica, considerata estremamente sicura dagli addetti ai lavori, ma spinta ad assumere un provvedimento di questo genere dall’utilizzo fattone dai simpatizzanti del califfato.

A dare la notizia è stato il sito internet del quotidiano francese Le Monde, il quale ha aggiunto che tutti i canali ufficiali dell’Isis, in francese e inglese, sono stati oscurati, come è successo del restoall’agenzia di stampa dell’organizzazione terroristica. La stessa Telegram ha poi annunciato da parte sua che nel prossimo futuro provvederà ad attivare una serie di meccanismi atti asegnalare i contenuti considerati “riprovevoli”.

Un atto praticamente dovuto, se si pensa che proprio su Telegram lo Stato islamico ha provveduto alla rivendicazionedella paternità degli attacchi del 13 novembre a Parigi. Sempre sulla app per la messaggistica online, inoltre, i sostenitori del califfato avevano in precedenza rivendicato la paternità dell’attentato all’aereo russo caduto nel deserto del Sinai.

Creata da due russi, i fratelli Durov, ora anche Telegram non ha esitato a schierare la sua potenza di fuoco contro l’Isis, ampliando il fronte tecnologico che ha deciso di opporsi con tutti i mezzi possibili alla strategia terroristica dei fondamentalisti islamici. Un fronte che potrebbe decisamente ampliarsi nelle prossime settimane, con altri attori in grado di fornire una concreta mano contro la strategia del terrore dell’Isis.

L’avocado, un alleato per il nostro cuore

ganze und halbe reife avocado isoliert auf weissem hintergrund

L’avocado è il frutto più grasso che ci sia. Ma grasso in senso buono, perchè aiuta a tener a bada il colesterolo. Infatti, dal nuovo studio della Pennsylvania State University pubblicato sul Journal of the America Heart è emerso che chi ha mangiato un avocado al giorno per cinque settimane ha ridotto considerevolmente i livelli di LDL, ovvero il colesterolo cattivo, rispetto a chi seguiva comunque una dieta povera di grassi ma priva del frutto in questione.

Quindi, l’avocado ci fa bene! Questo prezioso alleato per la salute contiene il 75 % di grassi monoinsaturi, cioè grassi buoni, che salvaguardano il nostro cuore. Fornisce, addirittura, più proteine del latte vaccino e tutti gli amminoacidi essenziali necessari ad un corretto processo bio-cellulare.

Un’unica avvertenza: attenzione alle calorie. Infatti 100 grammi di polpa di avocado forniscono 230 calorie, per cui inseritelo in un pasto sano ed equilibrato.

L’avocado oltre ad essere gustato come un frutto può essere provato in un sandwich o mischiato alla pasta, ed anche tagliato a cubetti, marinato in sale  e limone, o tagliato in due e cosparso di sale e pepe.

E’ così versatile e nutriente che le signore possono usarlo anche come antirughe. Preparate la maschera per il viso mescolando un avocado, un cucchiaino di miele e uno di yogurt bianco fino ad ottenere una crema abbastanza densa da poter essere spalmata sul viso. Tenetela su per 15 minuti, risciacquate con cura: vi donerà una pelle liscia e levigata eliminando tutte le impurità e le imperfezioni.

Il cibo del futuro: gli insetti?

cavalletta-3Il Parlamento europeo ha dato il suo consenso all’arrivo sulle nostre tavole di cavallette, grilli e vermi. Come per molti argomenti, anche per quest ultimo le opinioni si dividono: c’è chi crede che possa essere la soluzione per sfamare la popolazione mondiale in costante crescita e chi, invece, la considera eccessiva.

Chi vota per il sì argomenta le sue tesi affermando che oggi nel mondo quasi un miliardo di persone su 7 non ha cibo per nutrirsi, figuriamoci fra 50 anni quando saremo arrivati alla straordinaria cifra di 9 miliardi. Gli insetti, altamente proteici, sono presenti in gran numero ovunque, anche nel deserto e per questo ben si prestano a diventare un piatto ricco e nutriente per chiunque. Non tutti sanno che in Asia, Africa e America del Sud già 2 miliardi di persone mangiano insetti. Nel corso della storia l’uomo, un po’ per esigenza un po’ per gusti,  ha spesso cambiato le sue abitudini alimentari, ed oggi che si viaggia in lungo e in largo in giro per il mondo è più facile venire a contatto con diversi tipi di cucina: i confini alimentari non esistono più.

Chi, invece, è ancora reticente, scaglia il suo no contro cavallette e coleotteri in nome della più che famosa dieta mediterranea, la più sana e variegata del mondo. Additandola solo come una moda, quella di mangiare insetti, è respinta dalla maggioranza delle persone, quasi l’80%, per cui in tavola vige, e stravince, il gusto: il pollo al forno batte il grillo fritto. Anche fra 50 anni.

Mustang: un film che fa riflettere

mustangLe strade di Istanbul e di Ankara si riempiono ogni giorno di ragazzi e ragazze che manifestano contro il presidente Erdogan, che cercano e chiedono libertà, che invocano il diritto all’uguaglianza e all’istruzione.

E’ proprio questo che la regista Deniz Gamze Erguven porta al cinema.

Mustang racconta cosa significhi essere una ragazza oggi in Turchia: la donna è considerata solo moglie e madre, non ha libertà nè diritti, non può scegliere ciò che vuole per se stessa, non ha diritto ad un’adeguata istruzione o a lavorare dove più le piace. Tutto questo le è negato perchè la storia del suo paese non si evolve, non si aggiorna ma rimane fortemente ancorata ad un passato di oppressione e maschilismo.

Da qui l’idea di narrare la storia di 5 sorelle che si ribellano alle tradizioni, punite e chiuse in casa solo perchè avevano giocato con dei compagni di scuola maschi, un oltraggio!

Faranno di tutto per sfuggire alla legge islamica e ad uno zio severo ed opprimente.

Il film è stato presentato al Quinzaine des Realisateurs al Festival di Cannes 2015 riscuotendo un gran successo. Ha vinto il premio Label Europa Cinemas: è considerata un’opera che lascia ben sperare nel futuro e che pone le basi per una profonda riflessione in tema di violenza e abusi sulle donne.

« Oggi la società s’interroga sulla difesa dei diritti elementari come l’educazione delle ragazze. E’ una strada lunga, ma ho fiducia nel domani del mio Paese» afferma fiduciosa la regista del film.